LE ESCURSIONI A SESTRI LEVANTE

Area Protetta Punta Manara-Punta Moneglia

L'Area Protetta Punta Manara-Punta Moneglia, istituita nel 1985, occupa quella parte della Riviera Ligure di Levante, compresa tra Sestri Levante, Riva Trigoso e Moneglia. La macchia mediterranea, caratterizzata dal corbezzolo, dall'erica arborea, dal terebinto, dalla ginestra comune e da quella spinosa, dall'euforbia arborea, dal cisto e dal mirto, ricopre la parte inferiore e le vallette dei versanti meridionali dell'Area Protetta.

Laddove il pendio si fa meno ripido , la macchia lascia posto alla Lecceta ed alle pinete a pino marittimo, inoltre più ci si allontana dalla costa e dagli influssi climatici del mare, la vegetazione cambia assumendo caratteristiche via via sempre più continentali. Compaiono i boschi misti di latifoglie decidue e i castagneti, entrambi caratterizzati da un sottobosco mesofilo(mante cioè dei luoghi ombrosi e freschi). Tra gli uccelli che trovano ospitralità nell'Area Protetta, vanno ricordati la bigia grossa , l'occhiocotto , la sterpazzolina, la ghiandola e l'allocco instancabile cacciatore di ghiri e topolini. Grazie al clima mite , alla varietà del paesaggio e delle fioriture gli itnerari dell'Area Protetta sono magnifici e percorribili in tutte le stagioni. Tutti gli itinerari sono puliti e provvisti di segnaletica e di punti di sosta attrezzati dai quali è possibile ammirare splendidi panorami.

 

Penisola di Sestri Levante (Parco dei Castelli)- min 30

Da Santa Maria di Nazareth a San Niccolò si entra nel parco dell'Hotel dei Castelli; ricchissima vegetazione mediterranea con rari esemplari di quercia da sughero, nel punto più alto is trova la Torre Marconi dalla quale furono effettuati i primi esperimenti di navigazione radio comandata.

 

Punta Manara - h. 1,30

Da Vico del Bottone che si dirama da via XXV aprile si sale sino al semaforo di Punta Manara, con ampio panorama su tutto ilGolfo del tigullio, sulla Val Gromolo e sulla Val Petronio; dopo aver superato il semaforo a picco sul mare (torre di avvistamento di epoca medioevale) si può deviandoa destra scendere verso l'antico borgo di Ginestra, oppure deviare a sinistra per giungere in via Fasce o in via della Chiusa.

 

S.Anna - Costa Rossa - h.1,30

Al termine di via A.Romana Occ.le si inizia un sentiero che passa tra il riuo del fico e il Campeggio S.Anna; tale sentiero sale sino alla chiesa omonima del XVI secolo (ruderi) e presenta 5 ponti romani. Tale tracciato è l'antico percorso della via romana(Aemilia Scauri). Poco prima dei ruderi di S.Anna il sentiero sale sulla destra in mezzo alla pineta sino a raggiungere Costa Rossa, da dove è possibile ridiscendere a Sestri levante passando per S.Bernardo. Proseguendo oltre i ruderi di S.Anna , è possibile ridiscendere a Cavi di Lavagna, attraverso altri due ponti romani.

 

Loto - Sambuceto - min 45

Dalla frazione di Loto attraverso un percorso panoramico tra vigne e uliveti si raggiunge il paesino medioevale di Sambuceto in comune di Nè.

 

S.Vittoria - Rovereto - Libiola - h. 0,30

Partendo dalla chiesa di S.Vittoria si slae sinoa lla chiesa di S.Piero in libiola superando il ponte medioevale Lambruschini. Libiola è sede di miniere sfruttate già all'epoca romana nelle quali è possibile reperire oltre 50 specie di minerali.

 

Tassani - Bugine - h 1,30

Attraverso questo sentiero, deviando a sinistra , sopra l'abitato di Tassani, si raggiungono le fonti del Torrente Gromolo, vera oasi naturalistica per flora e fauna con presenza di molte specie animali e vegetali rare.

 

Tassani - Bargone - h. 1,30

Da Tassani, deviando a destra superato l'abitato si passa sotto una imponente parete di roccia manganesifera e dopo aver toccato i ruderi di un antica fortificazione in pietra nera si raggiunge Bargone ove si raccomanda la visita al Borgo fortificato detto Costa

 

S.Margherita Fossa Lupara -Bruschi - Tassani - h.1

Partendo dalla chiesa di Santa Margherita Fossa Lupara si raggiunge l'insediamento monastico dei Bruschi e attraverso una pineta la località Tassani.

 

Riva Trigoso - Torrione - Punta Baffe - Casaggiori - h 1

Partendo dai pressi del cimitero di Riva Trigoso, si percorre un ampio sentiero , si raggiunge poi il Torrione di avvistamento dal quale venivano segnalate le incursioni dei pirati saraceni.